Beata Lucia (Broccadelli) da Narni

Beata Lucia (Broccadelli) da Narni Domenicana

15 novembre

Narni, 1476 – Ferrara, 1544

Della famiglia Broccadelli, già a 12 anni si consacrò a Dio con voto di verginità. Suo malgrado, fu costretta dai familiari a sposarsi. Dopo un breve ma penoso periodo di vita matrimoniale, si separò dal marito, il quale più tardi diventerà frate francescano. Nel 1494 entrò nel Terz’Ordine domenicano a Narni. Fu a Roma e poi a Viterbo dove il 25 febbraio 1496 ricevette le stimmate, verificate dallo stesso papa, da medici e da teologi. Il duca di Ferrara Ercole I, conosciuta la santità di Lucia, le chiese di diventare sua consigliera e le costruì il monastero di s. Caterina da Siena per l’educazione delle giovani ferraresi. Negli ultimi anni di vita conobbe il disprezzo e l’umiliazione, che accettò con imperturbabile serenità.

Martirologio Romano: A Ferrara, beata Lucia Broccadelli, religiosa, che tanto nella vita matrimoniale quanto nel monastero del Terz’Ordine di San Domenico sopportò con pazienza molte sofferenze e umiliazioni.

Lucia da Narni, nata il 13 novembre 1476, fin dalla nascita fu favorita di grazie celesti. A quattro anni tutta la sua gioia era di intrattenersi con una graziosa immagine del Bambino Gesù che chiamava il suo “Cristarello”. Allietato da superne visioni, il suo cuore si staccò sempre più dalla terra, e a dodici anni fece voto di perpetua verginità. L’angelica purità di Lucia dava ancor più risalto alla sua naturale bellezza e i suoi nobili parenti vagheggiavano per lei le più ricche nozze. Lucia si scherniva con forza, ma essi giunsero fino alla violenza per piegare la sua volontà. Allora, per comando della Madonna, e dietro il consiglio del suo confessore, accettò di sposare un nobile giovane, il quale, per l’amore che le portava, s’impegnò di rispettare il voto di Lucia, sebbene in seguito mettesse a dura prova la sua virtù. Per cinque anni Lucia visse nella casa coniugale fra lacrime, preghiere e penitenze, per mantenere intatto il fiore del suo candore, finché ottenne di dividersi dal marito, che a sua volta, si fece Francescano, potendo cosi vestire l’Abito del Terz’Ordine di San Domenico. Fu allora dai superiori mandata nel Monastero di Viterbo dove, la notte del 25 febbraio 1496, ricevette le sacre Stimmate. Per volontà del Duca di Ferrara, che la venerava come santa, e per ordine del Pontefice, si recò a Ferrara per fondarvi un Monastero del Terz’Ordine, del quale fu la prima Priora. Morto il Duca, alcune suore, mosse dalla gelosia, ottennero che a Lucia fosse tolto ogni privilegio e messa all’ultimo posto, dove così umiliata passò i trentanove anni di vita che le restavano, consumandosi come un puro olocausto. Morì il 15 novembre 1544 a Ferrara. Le sue reliquie sono in una teca posta sull’altare di s. Lorenzo, nella cattedrale. Papa Clemente XI il 1 marzo 1710 ha confermato il culto.

Autore: Franco Mariani

Categories Domenicana | Tags: | Posted on August 15, 2011

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